Luigimaurizio Assolari si misura con la materia, sperimenta eterogeneità, dissonanze, dialoghi, invita a riflettere. Così nasce la sua “indagine” monografica, al Museo d’arte contemporanea Do nazione Gaini Meli, sulla profonda “Dicotomia” nel contemporaneo rapporto tra l’uomo e la natura.
In una ventina di composizioni - spiega lo stesso Assolari - “l’organico si confronta con il meccanico, l’effimera bellezza naturale con la rigida innovazione tecnologica, il caos creativo con l’ordine imposto”; frammenti di vita quotidiana - ingranaggi arrugginiti, ventole di computer obsolete, giocattoli dimenticati e circuiti elettronici - si fondono con vividi mosaici, motivi floreali, paesaggi onirici… Si accendono verdi lussureggianti, rossi sanguigni, blu profondi si alternano a tonalità terrose e ossidate, sanguigne e me talliche, calde e fredde, rievocando decadimento e rigenerazione, inquietudine e serenità.
La “Dicotomia” si svela in questo gioco di luci e ombre, per esempio in campi fioriti al pallore della Luna. La tecnica mista di Assolari - dalla pittura acrilica al collage, alle abrasioni o combustioni, fino alle incrostazioni materiche - stratifica significanti visivi e invita lo spettatore a scavare significati oltre la superficie. Parole affiorano, incise o parzialmente leggibili, fra i “detriti”; denunciano le disparità sociali e ambientali generate dalle attuali dicotomie, sfidano il visitatore a interrogarsi su odierne e condivise con tradizioni.
Assolari non risponde, ma suggerisce di cogliere l’essenza della creazione proprio nella frizione degli opposti: la vita è sì caduca e l’equilibrio precario, ma vale la pena di scoprirne le potenzialità e l’armonia di contrari di memoria eraclitea.
Inaugurazione e presentazione della mostra: sabato 10 ottobre 2026 ore 18:00
Finissage: sabato 16 gennaio 2027 ore 18:00